"C'era una volta, nel più remoto passato prima di Cristo, un uccello chiamato Fenice che ogni cinquecento anni si costruiva una pira e ci si immolava sopra. Ogni volta che bruciava, rinasceva subito dalle sue stesse ceneri per poi ricominciare. Noi esseri umani facciamo lo stesso, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai: sappiamo la sciocchezza che abbiamo compiuto. Conosciamo bene tutte le assurdità commesse in migliaia di anni e finchè sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri roghi e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che ricorda... E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, potremo rispondere: ricordiamo."